CASE 0: TOMORROW (2026)
Un procedimento cinematografico contro il tempo. Andando oltre la narrazione convenzionale, questo progetto materializza il rinvio burocratico dell'esistenza: una traduzione visiva dell'incubo kafkiano e del terrore nietzscheano della moderna anima industriale. Spogliando la narrazione dei dialoghi e del conforto musicale, lo spettatore è costretto a sopportare fisicamente l'erosione dell'attesa, trasformando lo schermo in un purgatorio esistenziale.